UN PICCOLO BILANCIO DI UN GRANDE EVENTO

di Gianni Boschis © Sacra Informa


XVIII Convegno Sancrese Sacra Natura 17,18,19 settembre 2009

La natura, da sempre ispirazione di miti e rituali, ma anche fonte di vita per l'uomo attraverso le sue risorse (pietre, boschi, coltivi), ha iniziato a svelare il suo vero volto con le prime conquiste del sapere scientifico, a partire dal XVII secolo.
L'Abbazia della Sacra di San Michele, immersa nell'ambiente della montagna torinese, č una meravigliosa sintesi di questo rapporto fra l'uomo e la natura, mediato da circa 1000 anni di devozione popolare e arte religiosa.
Č stato questo il tema del XVIII Convegno Sancrese, svoltosi dal 17 al 19 settembre, quest'anno interamente dedicato al passaggio circostante il monumento simbolo del Piemonte e alla presentazione dei risultati del progetto Sacra Natura.
Curato da Meridiani, societą scientifica per conto della Regione Piemonte, il progetto ha il compito di valorizzare il patrimonio naturale del territorio della Sacra, attraverso il recupero delle antiche vie di salita all'abbazia, come strumento per il turismo ecologico, sportivo e culturale insieme. L'iniziativa ha sinora prodotto una giuda turistica, una carta dei percorsi, un DVD, l'attrezzamento di ben sei percorsi (fra cui la straordinaria via ferrata) con una cartellonistica dedicata alle bellezze naturali e culturali. Risultati esposti, fra l'altro, anche nel corso dei lavori del convegno.
Tre giorni di confronto fra relatori e scrittori, esperti della natura in tutti i suoi aspetti: religioso, artistico, mitologico e scientifico, ma anche la possibilitą di leggere l'ambiente naturale che avvolge la Sacra, delle sue origini marine alle glaciazioni, attraverso momenti di visita guidata, degustazione dei prodotti tipici del territorio e l'ascolto di musiche di ispirazione naturalistica.
Durante il primo giorno, svoltosi interamente alla Sacra, il tema del rapporto fra l'uomo e l'ambiente naturale č stato 'declinato' in molti dei suoi poliedrici aspetti da vari relatori, che hanno condiviso un linguaggio semplice, seppur rigoroso, cercando di toccare il cuore dei presenti rispetto a un argomento tanto vicino e caro a noi tutti. Introdotte dal suggestivo documentario naturalistico sul Monte Pirchiriano, del giovane regista Erik Gillo, le relazioni in aula hanno spaziato dalla scoperta scientifica della montagna curata da Gianni Boschis, alla natura nella mitologia classica trattata da Anna Ferrari, alla natura medioevale, illustrata da Chiara Fragalą, al rapporto uomo natura nelle religioni raccontato da Padre Giampietro Casiraghi.
Ottimamente amalgamati dal giornalista Roberto Mantovani, i vari interventi sono naturalmente confluiti nel racconto dell'arte scultorea delle pietre della Sacra, magistralmente svolto dallo scalpellino Frans Ferzini, nel delizioso pomeriggio di visita dell'Abbazia.
Non meno degno d'interesse il programma del giorno successivo, svoltosi direttamente 'sul campo', con la lettura e interpretazione del paesaggio naturale, curata fra le colline moreniche e i laghi di Avigliana da Gianni Boschis e Barbara Rizzioli (mattinata del 18 settembre) e proseguita con la visita della villa romanica di Almese condotta dalle archeologhe Rita Maritano e Rosanna Nardi e del Ricetto di San Mauro, illustrato dalla Federazione Italiana Escursionismo (pomeriggio del 18).
La tre giorni di relazioni e visite guidate si č conclusa il 19 settembre con un programma ancora denso di motivi di interesse: l'escursione mattutina alla suggestiva chiesetta di Celle e la riflessione conclusiva, nel pomeriggio dello stesso giorno, svolta in foresteria da Padre Umberto Muratore, Padre Giuseppe Bagattini e Roberto Boulard, Presidente delle Guide Alpine del Piemonte.
Il convegno č stato allietato da due concerti serali, di musica di ispirazione naturalistica, che hannooo visto come interpreti il bravissimo artista Enzo Vacca e il suo gruppo (sera del 17) e il Professional Concert Ensemble con le 'Quattro Stagioni' di Vivaldi (nella sera del 18).