RESTAURO INTEGRATIVO NEL CASTELLO REALE DI GOVONE
di A. C. © L’informatore del Marmista –
Giorgio Zusi Editore
Studio
stereotomico a cura dello scalpellino Frans Ferzini per la
modanatura in Bardiglietto Carrara della balaustra dello scalone
esterno al palazzo barocco, oggi sede di un museo.
Tra le colline del Roero e quindi nella provincia di Cuneo, a due
passi dal Monferrato Astigiano, si trova il paese di Govone già
esistente nelle cronache storiche dal X secolo come feudo dei
Solaro, una nobile famiglia legata da vari vincoli alla casa
sabauda. A prova di questo, nella parte più alta del paese si erge
in tutta la sua struttura un magnifico castello che fu costruito
prima dell’anno Mille e poi ricostruito intorno al Seicento dai
proprietari dell’epoca, i Conti Solaro, con grande ispirazione ai
disegni dell’architetto Guarino Guarini per la facciata sud e
dell’architetto Benedetto Alfieri, discepolo di Filippo Juvarra, per
quella nord.
Oggi il Castello Reale di Govone è divenuto museo come testimonianza
della vita di corte piemontese di inizio Ottocento anche perché fu
una delle residenze estive preferite da Carlo Felice di Savoia e
proprio per questo compare come una tra le residenze sabaude
piemontesi che l’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per
l’educazione, la scienza e la cultura) ha inserito nella lista del
patrimonio mondiale nel dicembre 1997.
Per tale motivo, quest’anno la Soprintendenza per i Beni
Architettonici e Paesaggistici per le provincie piemontesi, ha
deliberato il restauro di parti pericolanti o danneggiate relative
alla facciata del castello stesso. Una di queste operazioni di
restauro è consistita nel recupero di uno scalone esterno formato da
una balaustra con elementi a ”poire” atti a sorreggere una cimasa
modanata. Una porzione di questa modanatura risultava talmente
deteriorata da richiedere il restauro integrativo dell'intera
porzione di cimasa, compito affidato alle mani di uno scalpellino,
Frans Ferzini, il quale ha provveduto a reinserire nella sua
struttura originaria il pezzo ex-novo, modellato secondo tradizione,
in un massello di Bardiglietto Carrara. La porzione in esame ha
richiesto un’attenta analisi della forma attraverso lo studio
stereotomico e l'affidamento ad alcune modine in legno per la
modellazione delle modanature risultanti asimmetriche in originale.
La lavorazione del pezzo ha richiesto un'operatività eseguita
totalmente sul posto e senza il supporto di attrezzature di
laboratorio, ma solamente attraverso il metodo di taglio a scalpello
previa sagomatura stereotomica del massello eseguita con l'ausilio
di un flessibile.
Questo intervento, assieme al restauro dell'intera struttura,
affidato al Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, ci ha
potuto così consegnare una visione di quello che potevano essere nei
tempi passati la bellezza e l’eleganza del Reale Castello di Govone.
|