Nato a Torino il 23/XII/1953, ma originario del dominio Mathildico della Valle dei Cavalieri (Pr), si è diplomato in Scultura presso l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino sotto la docenza di Sandro Cherchi, nel 1980 vincendo il Premio Uberti. Si specializza nel settore lapideo ottenendo l'attestato al corso di "Taglio e Lavorazione del marmo, delle pietre e delle pietre dure", tenuto nel quadriennio accademico dallo scultore Pietro Lorenzoni.

Negli anni 1980-81 lavora saltuariamente presso la cava dei Canaloni (Carrara) e di La Cappella (Seravezza) come riquadratore a mano di blocchi a taglio speciale di marmo Bianco Statuario e Bardiglio.

Professore di Scultura e Anatomia fino al 1995, ha partecipato a diverse mostre collettive e personali in Italia e all'estero.

Attualmente opera come scalpellino per la lavorazione manuale dei marmi, graniti e pietre, nell'incisione epigrafica monumentale e decorativa, eseguita a mano, su lapidi funerarie ed ecclesiastiche, nel restauro dei marmi antichi e rifacimento degli arredi marmorei, in modo itinerante secondo la più concreta tradizione dei Magistri Commacini.

E' stato membro dell'organizzazione "Men of the Stones" di Stamford (Inghilterra).

E' nel comitato direttivo de "L'informatore del marmista" e "Marmor" della Zusi Editori di Verona.

A Torino è scalpellino ufficiale del Santuario Nostra Signora della Salute e della chiesa di San Dalmazzo Martire.
 

"Il mio Lab/oratorio è in ogni luogo ove squadra e compasso possano tradurre
geometricamente le altezze celesti e le profondità abissali,
ove mazzuolo e scalpello rendono percettibili le forme del Cantiere ideale."